Fiscale · 08 luglio 2026 · 6 min

Regime forfettario o SRL: quale conviene davvero

Soglie, aliquote, contributi e soglia di convenienza: come capire quando passare dalla partita IVA forfettaria alla società di capitali.

È la domanda che ci arriva più spesso da professionisti e piccole imprese del territorio. La risposta non è un numero magico: dipende da fatturato, costi reali, contributi previdenziali e — soprattutto — da quanto reddito serve prelevare.

Quando il forfettario resta imbattibile

Attività con costi bassi, fatturato contenuto e nessuna necessità di trattenere utili in azienda. L'imposta sostitutiva e la semplificazione contabile pesano più di qualsiasi ottimizzazione societaria.

Quando conviene la SRL

Quando i costi reali superano il coefficiente di redditività forfettario, quando servono più soci, quando si vuole reinvestire utili senza tassarli come reddito personale, o quando la responsabilità patrimoniale limitata diventa rilevante per il tipo di attività.

La variabile che tutti dimenticano

I contributi previdenziali. Nel forfettario si calcolano sul reddito imponibile, in SRL dipendono dal ruolo del socio e dal compenso amministratore. È qui che i conti fatti in fretta si sbagliano.

Come lo valutiamo in studio

Costruiamo una simulazione a tre anni con entrambi gli scenari, includendo contributi, costi di gestione e fabbisogno personale di liquidità. La scelta esce dai numeri, non dalle sensazioni.